Felicemente collocato alle pendici del Monte Olino, PRIMALUNA fu la sede della Pieve della Valsassina, alla quale facevano capo anche la Valtaleggio e Averara.
Nell’anno 1000 fu sotto il governo dell’Arcivescovado di Milano e nel Medioevo divenne Feudo dei signori Della Torre.
Risale a questo periodo la possibile origine del nome Primaluna: secondo interpretazione storica, il nome fu dato in onore a Martino della Torre, il quale strappò la prima bandiera ai nemici musulmani, durante l’assedio di Damasco...
Successivamente passò sotto il dominio spagnolo, francese ed austriaco.
Con l’avvento degli Asburgici vi fu un sensibile miglioramento dell’economia del paese, attraverso il rilancio dell’agricoltura e lo sviluppo dell’industria del ferro.
Quest’ultima però, verso la fine dell’Ottocento, risentì della crisi del settore e si riprese solo verso la prima metà del secolo scorso.
Dalla seconda metà del Novecento sorsero numerose attività e presero consistenza tanti laboratori e industrie artigianali del ferro, che ancora oggi esportano ovunque i loro manufatti.
Suscitano interesse nel centro del paese le antiche case con bellissimi loggiati in legno e con gli stemmi nobiliari. Degna di nota è la Chiesa Prepositurale di San Pietro e Paolo che conserva diverse tele del ‘550-600, attribuite alla scuola del Tiziano, una Croce dei Torriani e un prezioso Crocifisso del Cinquecento.
Nelle varie frazioni, Cortabbio, Barcone, Vimogno vi sono deliziose chiesette, che meritano di essere visitate.
In quella di Barcone c’è il Santuario dell’Immacolata, di origine trecentesca , la cui facciata è arricchita da pregevoli dipinti di G.M. Tagliaferri celebre pittore originario di Pagnona. All’interno le pareti sono decorate da affreschi quattrocenteschi e abbellite da dipinti di Luigi Reali.
La Festa religiosa patronale del 29 giugno (Santi Pietro e Paolo) ogni anno è caratterizzata, oltre che da funzioni religiose anche da un corteo storico per le vie del paese in onore dei Signori Della Torre.